Giuseppe Zamboni

Una famiglia ai fornelli

 

Giuseppe Zamboni segue oggi il percorso iniziato da Severino. Dal cugino ha ereditato la leggerezza di una cucina espressa, la capacità di ascoltare le materie prime. Giuseppe racconta il territorio secondo il punto di vista dei prodotti che ne danno carattere, di stagione in stagione. Nel corso dell'anno si trovano il broccolo fiolaro, i raperonzoli, i piselli di Lumignano, gli asparagi di Bassano. E ancora zucche, mais Marano e radicchio di Asigliano. Per condire: l'olio extravergine di oliva dei Colli, frutto della generosità mediterranea. Nell'orto si coltivano erbe, aromi, odori per preparare un brodo vegetale genuino. Nel menu Giuseppe non nasconde le sue passioni, come l'amore per la pesca che porta in tavola i pesci del lago. Il luccio e l'anguilla rivivono in nuove tecniche di cottura. E la dedizione per il sapore puro della selvaggina, che sia cinghiale, pernice, cervo o capriolo. L'importante è non dimenticare la delicatezza.


Giuseppe Zamboni ArcugnanoSusi pensa ai primi piatti: sempre e comunque di stagione, ama ripetere, strizzando l'occhio ai sapori più tenui. Come gli asparagi, bruscandoli, i funghi barboni, le spugnole. A portare ironia nelle tavole è invece Giorgio, con gli antipasti e i dolci. . I formaggi serviti al carrello sono l'ultimo sapore di ogni pasto. Grande attenzione per il territorio, come i caprini di Montegalda o lo stravecchio di malga. Infine pasta, pane e grissini fatti in casa.
Da Zamboni la cucina è emozione.


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